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Salisburgo
Salisburgo
Città conosciuta in tutto il mondo per la sua architettura barocca (italiana), per il suo rapporto con la musica (vi nasce W.A.Mozart e ancora oggi è sede di grandi manifestazioni musicali) e le Alpi.Salisburgo è stata riconosciuta come Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Situata sulle rive del fiume Salzach ai confini settentrionali delle alpi, vediamo infatti il contrasto tra le cime dei monti a sud e le dolci pianure a nord. Il massiccio alpino più vicino, l'Untersberg (1972 m), è a pochi km dal centro cittadino. Il centro cittadino, chiamato la "Città Vecchia", è dominato dalle torri e dalle cupole barocche delle chiese e dai fastosi palazzi, progettati da architetti anche italiani su commissione di alcuni principi-vescovi nel XVII secolo. La storia di una grande città... Tracce di insediamenti nell'area dell'odierna Salisburgo sono state documentate fino dal Neolitico e si pensa divenne in seguito un accampamento celtico. A partire dal 15 a.C. le piccole comunita' confluirono nel centro abitato sulle rive del fiume Salzach, chiamato Juvavum, che nel 45 d.C. ottenne i diritti di municipalita'. Il nome "Salzburg" (Salisburgo)deriva dall'economia portante della citta'(estrazione di sale dalle miniere di salgemma), lo vediamo assegnato per la prima volta nel 755. Salzburg, infatti, in tedesco significa "Castello del sale", nonche', lo stesso fiume che attraversa la citta', significa qualcosa come "Via del sale". Il 20 aprile del 798 Papa Leone III la nomina Arcidiocesi dietro richiesta del re dei Franchi Carlomagno. Come provincia della Chiesa comprendeva quasi tutto il territorio della Baviera e gran parte dell'odierna Austria. Nel 1077 ha inizio la costruzione, da parte dell'arcivescovo Gebhard von Helfenstein, della fortificazione che diventera' nel corso dei secoli la fortezza di Hohensalzburg (Alta Salisburgo). Pochi decenni dopo l'imperatore Federico Barbarossa mise al bando l'arcivescovado, perche' l'arcivescovo Corrado II era subentrato al comando della Signoria di Salisburgo. Un anno piu' tardi la citta' venne distrutta quasi completamente da un incendio appiccato dai fautori della causa imperiale. Ad aggravare questo fenomeno di morte e terrore subentrò la Peste nera che nel 1348 uccise quasi un terzo della popolazione. Salisburgo riesce a ottenere l'indipendenza dalla Baviera verso la fine del XIV secolo. Nel 1481 l'imperatore Federico III assicuro' alla città il diritto di libera scelta del consiglio cittadino e del borgomastro. Nel 1511 l'arcivescovo Leonhard von Keutschach reagi' violentemente a questa presa di posizione; fece imprigionare sia il borgomastro che il consiglio cittadino nonchè privo' la citta' dei sui privilegi. Diciannove anni dopo scoppiò la cosiddetta "Guerra dei Contadini di Salisburgo". I rivoltosi invasero la cittadella della Residenza e assediarono larcivescovo, barricato nella fortezza di Hohensalzburg. Nei primi anni del 1600, la citta' venne trasformata in stile barocco per volere degli arcivescovi: Wolf Dietrich von Raitenau, Markus Sittikus Conte di Hohenems e Paris Conte di Lodron. Salisburgo, grazie alla politica neutrale di Paris Conte di Lodron, non partecipò alla guerra dei trent'anni. Dal 1772 al 1803, durante il regno dell'arcivescovo Hieronymus Conte Colloredo, Salisburgo assistette ad una profonda revisione del sistema scolastico secondo l'esempio austriaco, che comporto' l'arrivo in citta' di numerosi artisti e scienziati. Con l'ultima seduta del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica, il potere temporale dei vescovi e degli arcivescovi salisburghesi venne abolito. Nel 1803 il Principato di Salisburgo passo' all'Austria. Nel 1810 torno' alla Baviera, e nel 1816, a seguito del Congesso di Vienna, rientro' nei territori austriaci. Nel 1850 Salisburgo divenne territorio indipendente della corona d'Austria. Nel 1921 al referendum sull'annessione alla Germania vinsero i NO!; E' l'inizio degli anni piu' cupi della citta' barocca. Il 13 marzo del 1938, in seguito alla scelta di Adolf Hitler di annettere l'Austria al territorio tedesco, Salisburgo vede l'ingresso delle truppe tedesche. Il mese successivo si sussegueno degli eventi disastrosi per la citta': referendum sull'annessione forzata alla Germania; un enorme rogo dei libri sulla piazza della Residenza; arresto dei cittadini ebrei e degli oppositori politici; distruzione della sinagoga. Nel 1942, sia in citta' che a St. Johann, furono eretti alcuni Lager per i prigionieri di guerra sovietici e di altre nazionalita' e un anno pi tardi il dirigente nazista Scheel fa costruire un rifugio antiaereo nella montagna cittadina. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, quindici bombardamenti di aerei americani colpiscono Salisburgo. Viene colpita soprattutto l'area della stazione, ma anche il centro, con la cupola del Duomo e l'abitazione di Mozart. Il 4 maggio del 1945 il giorno dell'ingresso delle truppe americane nella citta' opera del Maggiore Lepperdinger. Gli americani insediano il sindaco Richard Hildmann e creano i partiti politici SP, VP e KP. A questo segue un'ondata di fuggiaschi che si rifugiano a Salisburgo all'interno di baracche, nei campi di prigionia e in alloggi d'emergenza. L'11 agosto del 1945 si tiene la prima rappresentazione del Festival di Salisburgo del dopoguerra. Il 26 settembre, durante la conferenza dei Lnder austriaci, Salisburgo e' la prima Land a volere la ricostituzione della Repubblica Austriaca e il riconoscimento del governo di Renner a Vienna. Salisburgo e l'Alta Austria costituiscono la zona d'occupazione americana in Austria. Nelle prime settimane, le truppe d'occupazione abbattono molti degli edifici, ma presto si passa a una cooperazione con i governanti locali. La convivenza fra la popolazione e le truppe americane non presenta attriti di sorta. Grazie agli aiuti finanziari e alle spese sostenute dagli occupanti, si assiste ad una rapida ripresa economica, tale da far soprannominare Salisburgo "Occidente Dorato", termine utilizzato soprattutto nell'Austria orientale. Come già si può capire dalla storia, Salisburgo è una città che offre tanto; chi va verso questa destinazione deve vedere almeno: -Schloss Mirabell (Mirabellplatz): con i suoi splendidi giardini e la serra vi da il benvenuto in città -Casa d’abitazione di Mozart (Makartplatz 8): qui la famiglia Mozart viveva e riceveva gli amici musicisti. -Casa Natale di Mozart (Getreidegasse): era un museo già nel 1880, e oggi raccoglie strumenti e manoscritti della famiglia Mozart -Festspielhaus (Hofstallgasse): il teatro della città dove si tengono ogni anno molte rappresentazioni dei Salzburgerfestspiele, il Festival di Salisburgo. -Franziskanerkirche, la Chiesa dei Francescani (Franziskanergasse). -St. Peter Kirche (vicino alla Domplatz). alle sue spalle si trova il piccolo cimitero con le croci in ferro battuto e le catacombe a ridosso della montagna, il più antico della città, dove sono sepolti anche il musicista Joseph Haydn e la sorella di Mozart; un’altra cosa da non perdere è il più antico panificio di Salisburgo, a sinistra appena superato l’ingresso dalla Kapitelplatz, dove i frati fanno ancora il pane. -Dom, il Duomo (Domplatz). Elegantissima chiesa barocca -Residenz (Domplatz/Residenzplatz): la residenza degli arcivescovi della città conserva ancora oggi tesori e opere d’arte del clero salisburghese; dalla Residenzplatz si può ascoltare ogni giorno un suggestivo concerto di campane ogni giorno tra le 11 e le 12; per gustarlo al meglio, approfittate della sosta per una visita al MozARTs Café. -Festung Hohensalzburg: la fortezza che domina la città, raggiungibile con la Festungsbahn (la funicolare) o a piedi salendo lungo le caratteristiche vie, è una vera città nelle città, con musei, un ristorante e una taverna per la degustazione di vini. Inoltre dalla Fortezza si gode uno dei panorami più belli su Salisburgo e sulle altre alture intorno. Una curiosità: a Salisburgo c’è un corpo speciale detto Felsenputzer, cioè i “pulitori delle rocce”. -Kapuzinerberg (di fronte alla Fortezza, dall’altra parte del fiume): la cima si raggiunge facilmente dalla Linzergasse, si percorre un primo tratto di scalini che conduce a un grazioso convento di frati cappuccini e si prosegue poi attraverso i suggestivi sentieri di un boschetto, in mezzo al quale si erge anche la casa del famoso scrittore austriaco Stephan Zweig. Sul Kapuzinerberg si trovano ancora molti caprioli, e per tenerli sotto controllo in città è ancora attivo un corpo forestali di Cacciatori della Città. Una curiosa leggenda copre Salisburgo; quella del "camoscio bianco". <<chiunque uccida un camoscio bianco è destinato a morire entro un anno>>. Non bisogna dimenticare che a Salisburgo nasce una persona di grande importanza internazionale, quale, Wolfgang Amadeus Mozart che, seppur non la amò mai (scrisse in una lettera: "Tengo molto poco a Salisburgo e ancor meno al suo arcivescovo"), riceve ancora oggi grandissimi onori. Intitolato a lui è il Mozarteum, una tra le più rinomate accademie di musica dell'Austria e dell'Europa intera, che dedica annualmente grandi manifestazioni in onore del compositore. |










